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Chi siamo



Chi ha detto che bisogna scegliere? Una mattina Marivi scelse di non scegliere. Di essere tutto quello che desiderava. Il risultato è un blog unico, personale ed eterogeneo, con tanti (e soprattutto) tutorial Craft e DIY, ricette, freebies, tips su arredamento e decor, fotografia, illustrazione, design... e chi più ne ha più ne metta!



Chi è Marivi Trombeta? Marivi siamo noi, Cintia (la mora) e Verónica (la bionda), due sorelle argentine (ed ecco spiegato quel coso con la cannuccia nella foto, che si chiama mate) con un piede in Italia (la mora) e l'altro in Spagna (la bionda).
Da quando abbiamo memoria la creatività è la nostra forza motrice, ma negli anni l'abbiamo espressa in mille modi diversi, senza riuscire a darle un indirizzo preciso ed esclusivo. Dopo i trent'anni, con diverse mezze carriere e professioni alle spalle, ci siamo dette... "ma dobbiamo proprio scegliere?" Ed è stato allora che è nata Marivi, il nostro alter ego che riunisce tutte le nostre molteplici personalità (e anche quelle di Maxi, marito della mora e artista di fiducia). Ecco il nostro manifesto:

 Dichiarazione di intenzioni 

"Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”
Walt aveva ragione. Ho deciso. Da oggi, 16 gennaio 2011, giorno del mio trentesimo compleanno, questo sarà il mio moto, il mio leitmotiv.
Basta di mia madre con la sua eterna cantilena di per-voler-fare-di-tutto-finisci-per-non-fare-niente.
Questa è una dichiarazione di intenzioni. Voglio fare il pieno.
Ho sempre sentito dire che nella vita bisogna scegliere.
Io scelgo. Scelgo non scegliere.
Da piccola sognai di essere hostess, ballerina, fornaia, cantante, mamma di 4 figli, letterata, falegname, attrice, ragioniere, e di nuovo fornaia. In quel ordine. Dopo 20 anni, alcune vocazioni si persero per strada, pero preservai la tenace indecisione malgrado i grossi sforzi dei miei in generale e di mia madre in particolare. Dirò che quasi mi convince. Poi sono arrivati i 30 con la consueta crisi d’identità: “ormai sono definitivamente e inevitabilmente un’adulto; cosa ho fatto della mia vita? A questo punto dovrei avere una carriera, un marito, almeno un progetto di casa propria, e figli, beh forse quello no, adesso-non-è-più-come-prima-che-i-figli-si-dovevano-fare-prima-dei-trenta.
E bene, alla fine la crisi ha mancato il bersaglio. Perche mi decisi a non decidermi, a essere tutto quello che voglio essere. E non adesso mentre sono giovane, ma adesso che sono viva.

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Sono Cintia, la sorella maggiore. Sono saputella e sincera anche quando non serve, ma chi sa perché la gente (almeno alcuna gente) mi vuole comunque bene. Sono insegnante d'arte di formazione, ma dopo diverse vite professionali (tra le quali -e per capire il grado di disturbo della personalità- giornalista sportivo), adesso sono una web editor (si, mi pagano per scrivere in diversi blog) e la mamma di Luna e Lorenzo (qui in paese sono più conosciuta per questo). Ah, e a quanto pare ho una ossessione per la scrittura tra parentesi ( ).

Sono Veronica, la più piccola. Sono una fissata dell'organizazione, e dal giorno in cui ho ricevuto la mia prima etichettatrice la mia vita non è stata più la stessa. Fotografa da sempre, ma solo adesso di professione, dopo che la crisi (e un licenziamento) mi hanno convinta a provare a vivere della mia passione; insieme alla mia amica Cristina abbiamo fondato Pájaros en la cabeza, uno studio creativo che rende unici i momenti più speciali delle vite delle persone che ci scelgono. Da novembre 2015 sono anche (e soprattutto) la mamma di Oriol.



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